Bonsai Crassula

Bonsai Crassula

Il bonsai crassula è considerato un albero di buon auspicio, portatore di salute e prosperità.

Il bonsai crassula è una tipologia adatta ai principianti, in quanto le sue proprietà molto resistenti alla siccità nonchè tolleranti alla super-irrigazione, lo rendono immune da qualsiasi innaffiatura, anche quella di un neofita del campo.

La specie del bonsai crassula può essere coltivata in quasi tutti gli stili del bonsai ed è piena e vivace ogni periodo dell’anno.

Le sue foglie sono rotonde e piene di steli, di colore verde quando sono giovani, scurendosi con il tempo. Possono essere anche rosse oppure grigie.

Il bonsai è stato identificato come “combattente” del riscaldamento globale.

Fonda le sue radici nel Mozambico e nell’Africa Sud Tropicale e può crescere fino a tre metri di altezza con dei rami di 20 centimetri.

Come già detto in precedenza, può avere diversi stili: eretto formale, eretto informale, a cascata e semi cascata, oppure Sankei.

Ovviamente il bonsai crassula è un bonsai da interno.

Per quel che riguarda la posizione, si può affermare che nel regno Unito e nella maggior parte dell’Europa può essere tenuto all’interno di un abitazione se le temperature sono abbastanza miti. Necessita però di una grande quantità di luce, la sua posizione ideale è quella davanti ad un davanzale. Non sopporta temperature al di sotto dei 10 gradi centigradi.

Essendo tropicale beneficerà dell’aria aperta, magari gustandosi il pieno sole durante il periodo estivo.

L’irrigazione è il vero punto di forza del bonsai crassula, resiste quindi anche alla scarsa capacità di annaffiare dei principianti. Resiste sia a troppa acqua che ai periodi di siccità.

Durante i mesi invernali bisogna ridurre l’irrigazione, consentendo alla superficie del terreno di rimanere leggermente asciutta.

Il concime va utilizzato tra marzo ed ottobre, quindi nei mesi invernali va lasciato a riposo.

La potatura del bonsai crassula deve essere necessariamente effettuata a primavera. Su alberi molto più grandi bisognerà controllare le foglie ed i rami quasi ogni settimana, ma dipende da pianta a pianta.

Il rinvaso invece è anche il periodo migliore per effettuare una decisa potatura delle radici. Lasciare che il terreno si asciughi prima di tentare il rinvaso. Dopo il rinvaso del bonsai crassula si deve attendere che la pianta ricresca, magari annaffiando con parsimonia.

Infine, il cablaggio, ovvero l’applicazione di un filo metallico per indirizzare il verso dei rami, va effettuato nei periodi di inattività della pianta, quindi nei mesi invernali.