Quadri in vetroresina per l’automazione e per l’elettricità

Quadri in vetroresina per l’automazione e per l’elettricità

Un quadro elettrico non è altro che la parte di un impianto che va ad alimentare le prese, le luci di un determinato ambiente, e gli elettrodomestici di ogni tipo.

E’ anche conosciuto come quadro di distribuzione, in quanto è da lui che partono quelle che sono le linee di diramazione che andranno a portare la corrente sia alle scatole di derivazione e sia ai vari dispositivi elettrici: può essere quindi descritto come il vero e proprio cuore di un impianto elettrico.

Il quadro elettrico può essere di diverse tipologie e, in particolar modo, possono essere divisi in quadri da interno e quadri da esterno.

Possono poi anche essere da parete, da pavimento oppure da incasso e si distinguono ulteriormente in quadri industriali e quadri dedicati ad un uso domestico.

 

Come è strutturato un quadro elettrico

 

Ogni quadro elettrico presenta un involucro, almeno due salvavita, ovvero degli interruttori differenziali che permettono che il circuito dedicato alle luci sia separato da quello delle prese per fare in modo che il servizio sia continuo, e un interruttore generale formato da uno o più interruttori magnetotermici.

Esistono, inoltre, delle norme che stabiliscono che ogni quadro di ogni tipologia debba avere una dimensione del 15% in più rispetto a quella necessaria: questo gli permetterà di inserire comodamente vari tipi di moduli di riserva.

Inoltre i circuiti che possiede devono far passare in loro una corrente meno elevate della corrente nominale che caratterizza le prese più piccole, in modo tale che non si incorra al sovraccarico.

 

A che cosa serve un quadro elettrico?

 

Questo presenta in se differenti funzioni.

Tra le più importanti vi è indubbiamente quella di alimentare i circuiti, proteggerli e anche quella di interrompere la loro alimentazione nel caso si verifichino episodi di cortocircuito, sovraccarico, accidentali sbalzi di corrente o contatti involontari con parti in tensione oppure scoperte.

Perciò il quadro elettrico garantisce totalmente la protezione sia delle persone che degli elettrodomestici nei confronti di danni più o meno gravi.

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Tipologie di quadri elettrici: quadri in resina

 

I quadri elettrici esistono di diverse tipologie, forme, dimensioni, ma possono anche essere costruiti con materiali differenti.

Una delle tipologie di quadri più consigliata e maggiormente ricercata è indubbiamente quella in vetroresina.

Questi tipi di quadri sono infatti caratterizzati da un alto grado di protezione e di resistenza.

Inoltre solitamente al loro interno (in particolar modo sulle parti laterali) si possono trovare delle vere e proprie guide interne, in modo tale da poter installare diversi accessori su diversi livelli di profondità consentiti.

Questa è indubbiamente una scelta vantaggiosa, in quanto permette ad ogni installatore di poter configurare in modo libero il quadro scelto.

Altra caratteristica importante di tali quadri è sicuramente la loro grande versatilità di utilizzo, in quanto possono essere fissati sia mediante il supporto di staffe sia mediante attacchi a palo, in modo tale da poter essere utilizzati sia in ambienti interni come magazzini o negozi e sia in ambienti esterni, come ad esempio in ambienti dediti a impianti fotovoltaici e molto altro.

La loro manutenzione può avvenire in maniera molto semplice e rapida, in quanto la loro porta è pensata per poter essere aperta a 180 gradi e presentano dei pannelli frontali che possono essere rimossi molto velocemente.

Tuttavia è sempre bene affidare tale lavoro ad aziende o a tecnici competenti, in modo da non compromettere la funzionalità del prodotto stesso.

 

Le informazioni presenti in questo articolo sono state prese dal sito www.materiali-elettrici.it