Imposizione fiscale alle Canarie

Imposizione fiscale alle Canarie

Le Isole Canarie sono una parte integrante della Spagna e formano una “Comunità autonoma” all’interno del Regno di Spagna.

Le Canarie hanno un proprio governo, con Parlamento e Amministrazione, stabilito dalla Statuto di autonomia delle Isole Canarie.

Anche il sistema fiscale ed economico delle Canarie è diverso da quello spagnolo.

 

L’IVA alle Isole Canarie

 

La normativa relativa all’IVA alle Isole Canarie è ben diversa da molti altri stati.

In realtà l’IVA non esiste nelle isole Canarie, ma vi è una tassa di consumo locale conosciuto come l’IGIC (Impuesto Generale Indirecto de Canarias) applicato a diversi consumi.

C’è anche un’altra imposta di consumo, nota come AIEM. L’IGIC ha un tasso generale del 5%.

Oltre ad un aumento e tassi ridotti di IGIC, vi è un tasso d’imposta pari a zero per alcuni prodotti e servizi di telecomunicazione.

Le tasse ridotte alle isole canarie

 

Tassazione applicata alle Canarie

 

L’IGIC non consente differenze di tassazione tra i prodotti locali e prodotti importati dalla Spagna o degli altri Stati membri.

Tuttavia, la specificità delle regioni ultra periferiche, di cui uno delle Isole Canarie, è prevista dall’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che permette misure specifiche da adottare, in particolare nel campo fiscale, in modo da per tener conto delle caratteristiche e dei vincoli di queste regioni, applicando una tassazione favorevole.

Invece i produttori locali devono fare i conti con una serie di handicap, causati soprattutto dalla grande differenza di prezzo, il cui effetto è quello di spingere verso l’alto i prezzi di costo dei loro prodotti, rendendoli non competitivi con i prodotti provenienti da altrove.

 

La legge 377/2014 per salvaguardare le attività in territorio Canario

 

Per salvaguardare le attività delle Canarie è stata applicata la legge 377/2014 / UE del 12 giugno 2014, la quale autorizza le autorità spagnole ad applicare esenzioni totali o riduzioni dell’imposta AIEM locali nei confronti di un elenco limitato di prodotti locali, specificato in allegato a tale decisione fino al 31 dicembre 2020.

Tali esenzioni o riduzioni fiscali non possono comportare differenze fiscali di più di 5, 10, 15 o 25% a seconda del prodotto e con la condizione che il tasso del 25% si applica solo al tabacco.

Questa decisione consente quindi l’applicazione, nei limiti autorizzati, dei differenziali fiscali tra i prodotti ed i prodotti al di fuori delle isole Canarie.