Quali caratteristiche deve avere un cuoco professionista

Quali caratteristiche deve avere un cuoco professionista

Partecipare ad un Corso da Cuoco Professionale

Cucinare è un’arte magica

 

Il rito alchemico della preparazione delle pietanze è l’arte dei professionisti culinari dediti a stupire con le loro ricette i fortunati commensali che si apprestano a deliziare corpo e anima delle accattivanti prelibatezze servite in tavola.

Esplorare l’universo del gusto, rappresenta per i Maestri della cucina un’attività complessa che presuppone diverse caratteristiche e requisiti indispensabili, innati o sviluppati nel corso del tempo, a cui gli chef devono rispondere per essere considerati dei professionisti di settore.

 

Le caratteristiche di un cuoco professionale

 

La passione, come in tutte le occupazioni, è il motore che alimenta il ciclo del rinnovamento attraverso la ricerca e la sperimentazione dei prodotti e dei loro sempre nuovi e possibili legami, sfidando in extrema ratio le convenzionali tradizioni e le culture consolidate del territorio d’appartenenza, pur rispettando la filosofia gastronomica locale.

La dedizione è l’ingrediente indispensabile affinché il risultato finale dell’opera prodotta possa raggiungere il massimo dell’esaltazione nella sublimazione dei sensi.

Alla ricerca e alla sperimentazione, è necessario associare l’inventiva e la creatività che si sviluppa mediante un processo costante e incessante di studio nelle applicazioni degli esercizi basilari atti al processo di trasformazione delle materie prime, ovvero la corretta misurazione delle dosi, le diverse modalità di mescolare e amalgamare, e le varie tipologie di cottura che perfezioneranno costantemente le tecniche dello chef.

Si lascia contaminare dall’esperienza di altre filosofie nella preparazione delle ricette, esplorando dunque nuovi orizzonti fino a renderli propri e riuscendo poi a trasferirli nelle singole portate prodotte.

Corsi riconosciuti per Diventare Cuoco

Deve essere abile nella scelta dei prodotti e possedere uno spiccato senso per gli affari, anteponendo la qualità e la genuinità degli alimenti da impiegare nella sua cucina.

Non da meno dev’essere l’attenzione riservata nella scelta degli strumenti e dei materiali dei tegami e delle stoviglie, fortemente incisivi nella cottura e nell’adeguata conservazione, come nel risultato finale e per il raggiungimento dell’esaltazione dei sapori delle pietanze da servire.

Un bravo cuoco professionista deve possedere inoltre un grande senso estetico per la presentazione delle sue portate: la chimica e le tecniche di preparazione devono essere accompagnate dalla cura nei dettagli per esaltare anche visivamente le sue creazioni.

Fondamentale si rivelerà la capacità di composizione del menu per magnificare le tappe del viaggio del gusto dei convitati.

 

Il cuoco è come un direttore d’orchestra per la sua brigata

 

Saper cucinare è prerogativa fuori dubbio per ogni cuoco, ma saper gestire e coordinare la brigata di cucina è indiscutibilmente il quoziente fondamentale di uno chef professionista, da non sottovalutare e da tenere in forte considerazione.

Lo si potrebbe paragonare a un direttore d’orchestra che indirizza gli addetti alla cucina accordandoli come orchestrali per l’esecuzione della sinfonia nel suo teatro, tra i profumi, i colori e i sapori delle note della sua inventiva.

Le doti organizzative, pertanto, determinano il ritmo dell’esecuzione che scandirà l’esito complessivo della sua opera.

Come un bravo direttore d’orchestra saprà accogliere e ponderare le critiche del pubblico in sala per perfezionare l’andamento complessivo della sua cucina, ponendo la sua arte a servizio dei clienti, pur rimanendo consapevole delle possibili criticità che possono intervenire sulla logistica degli spazi e del personale a sua disposizione.

In Italia uno dei migliori modi per diventare chef è quello di seguire dei corsi professionali per diventare cuoco, come ad esempio quello organizzato da Assoform.